Skip to main content

L'ORSO FELICE chiude il 21 aprile la stagione dell'"Albero delle Storie"

𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟮𝟭 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗮𝗽𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 della stagione con il teatro per famiglie dell’𝗔𝗹𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗦𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲!
Salutiamo il nostro affezionato pubblico con uno degli spettacoli più apprezzati e premiati dell’annata, per la 𝘚𝘤𝘦𝘯𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘙𝘢𝘨𝘢𝘻𝘻𝘪 2023/2024 in collaborazione con il 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗣𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼 𝗣𝘂𝗴𝗹𝗶𝗲𝘀𝗲.
 
𝑳’𝑶𝑹𝑺𝑶 𝑭𝑬𝑳𝑰𝑪𝑬
produzione Pilar Ternera / Nuovo Teatro delle Commedie / Compagnia Dimitri/Canessa
di e con Elisa Canessa e Federico Dimitri
tratto da 𝘓’𝘰𝘳𝘴𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘤’𝘦𝘳𝘢 di Oren Lavie
costume dell’Orso: Gisella Butera, Matilde Gori e Chiara Manetti
dai 3 anni
 
VINCITORE IN-BOX VERDE 2023
MENZIONE OSSERVATORIO CRITICO IN-BOX VERDE 2023
MIGLIOR SPETTACOLO YOUNG AND KIDS AL FIT-FESTIVAL INTERNAZIONALE DI TEATRO DI LUGANO 2023
 
“…tutti sanno che gli orsi si grattano quando sentono prurito, ma non molte persone sanno che i pruriti si grattano… perché sono orsi! E più il prurito si grattava, più diventava un orso. Finché dove prima non c’era nessun orso, fece la sua comparsa un orso che non c’era!”
 
Il nostro Orso, dovete sapere, è un orso molto particolare... Innanzitutto, è un orso che ora c'è ma che prima non c'era. O meglio, prima c'era, ma era un prurito! Inoltre, è un orso che si fa molte domande. Un curioso - si direbbe - o forse un filosofo, e quando non se le fa, a fargliele sono dei biglietti trovati nelle tasche (non sapete che gli orsi hanno le tasche???):
 
«TU SEI ME?» Ma che domanda difficile per un Orso che fino a tre minuti prima era soltanto un prurito!!!
 
Il nostro protagonista però ha degli indizi: «1. sono un orso molto gentile 2. sono un orso felice 3. e anche molto bello» e a partire da questi inizia la sua ricerca di sé. Il viaggio si snoda tra alberi che crescono se non li guardi (o no?), tra silenzi piccoli, grandi, antichi e silenzi silenziosi, facendo tappa per conoscere personaggi assurdi («un grosso morbido divano con la personalità di una mucca») che già ti conoscono, o forse no, e che consegnano al nostro protagonista un pezzetto di sé stesso e lo accompagneranno alla scoperta del pensiero e della felicità.
 
Lo spettacolo, tratto da 𝘓’𝘰𝘳𝘴𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘤’𝘦𝘳𝘢 di Oren Lavie, indaga il tema dell'identità in modo poetico e leggero, come solo un Orso Felice può fare.
 
Teatro Comunale “Nicola Resta” in Piazza Garibaldi a Massafra (TA)
𝗜𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗢𝗿𝗲 𝟭𝟳.𝟯𝟬 - 𝗦𝗶𝗽𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗢𝗿𝗲 𝟭𝟴
 
Biglietto: 5 €
Accettiamo Carta del Docente e Bonus Cultura 18App
𝗣𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗮𝗹 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗼 𝟯𝟮𝟰.𝟲𝟭𝟬.𝟯𝟮𝟱𝟴 (𝟭𝟬-𝟭𝟮.𝟯𝟬 / 𝟭𝟲-𝟭𝟵)
 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Facebook: Teatro Le Forche
Instagram: teatrodelleforche
  • Creato il .
  • Visite: 21

TOPI del collettivo Usine Baug chiude la stagione di "Lègami" il 9 aprile

"𝐼𝑙 𝐺8 𝑑𝑖 𝐺𝑒𝑛𝑜𝑣𝑎: 𝑙𝑎 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑔𝑟𝑎𝑣𝑒 𝑠𝑜𝑠𝑝𝑒𝑛𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑚𝑜𝑐𝑟𝑎𝑡𝑖𝑐𝑖 𝑖𝑛 𝑢𝑛 𝑃𝑎𝑒𝑠𝑒 𝑜𝑐𝑐𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑙𝑎 𝑆𝑒𝑐𝑜𝑛𝑑𝑎 𝐺𝑢𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑀𝑜𝑛𝑑𝑖𝑎𝑙𝑒"
𝐴𝑚𝑛𝑒𝑠𝑡𝑦 𝐼𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑡𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙
 
Per l'ultimo appuntamento stagionale con 𝗟𝗲̀𝗴𝗮𝗺𝗶, rassegna sul contemporaneo a cura del Teatro delle Forche, 𝗺𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶̀ 𝟵 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 in scena uno spettacolo da non perdere su una delle pagine più cupe della storia repubblicana.
 
𝑻𝑶𝑷𝑰
creato da Usine Baug
co-produzione di Campo Teatrale
con il patrocinio di Amnesty International
con Claudia Russo, Ermanno Pingitore, Stefano Rocco
luci e tecnica Emanuele Cavalcanti
consulenza scenografica Arcangela Varlotta
durata: 70'
dai 14 anni
 
PREMIO SCENARIO PERIFERIE 2021
FINALISTA IN-BOX 2023
 
Vent’anni fa, una città sul mare, odore di basilico e lacrimogeni, in sottofondo Manu Chao e le esplosioni.
Il signor Canepa abita in centro storico, ma in quei giorni di luglio ha altre cose per la testa e se non fosse per i suoni e le grida che entrano dalle finestre non si accorgerebbe nemmeno di quello che accade di fuori.
Topi, piccoli e invisibili come fantasmi hanno invaso il palazzo ed ora se ne stanno li a sgranocchiare mele e carote. Bisogna liberarsene e in fretta, prima che arrivino gli ospiti...
 
Per chi c'era e per chi non c'era, dentro e fuori il teatro, nella piazza della nostra memoria, 𝘛𝘖𝘗𝘐 intreccia ricostruzione storica e invenzione scenica per raccontare, a vent'anni di distanza, il G8 di Genova: una delle ferite più gravi della recente storia italiana. Attraverso il gioco delle metafore, ricostruzioni sonore, testimonianze reali e personaggi inventati, 𝘛𝘖𝘗𝘐 offre una molteplicità di prospettive diverse per cercare di dare un senso, non solo a ciò che accadde in quei giorni di luglio, ma anche a ciò che continua ad accadere.
 
𝑁𝑜𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑎
𝑇𝑂𝑃𝐼 𝑒̀ 𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑎𝑟𝑟𝑎 𝑖 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝐺8 𝑑𝑖 𝐺𝑒𝑛𝑜𝑣𝑎 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑙𝑜 𝑠𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑐ℎ𝑖 𝑎𝑙𝑙'𝑒𝑝𝑜𝑐𝑎 𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑜 12 𝑎𝑛𝑛𝑖, 𝑐𝑜𝑛 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑢𝑠𝑖 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑑𝑑𝑒 𝑚𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑎𝑝𝑒𝑣𝑜𝑙𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑠𝑐𝑖𝑐ℎ𝑖 𝑑𝑒𝑖 𝑡𝑟𝑎𝑔𝑖𝑐𝑖 𝑒𝑣𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑙𝑢𝑔𝑙𝑖𝑜. 𝐿𝑜 𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑒̀ 𝑓𝑟𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑑𝑒𝑡𝑡𝑎𝑔𝑙𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑟𝑐𝑎 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎 𝑐𝑜𝑖𝑛𝑣𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖 𝑐’𝑒𝑟𝑎, 𝑚𝑎 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑐ℎ𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑐’𝑒𝑟𝑎: 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑖 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑒 𝑙𝑒 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑎𝑛𝑧𝑒 𝑢𝑡𝑖𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑒𝑛𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑑𝑎 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑣𝑖𝑠𝑡𝑒, 𝑎𝑟𝑐ℎ𝑖𝑣𝑖 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑐𝑖, 𝑑𝑜𝑐𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑖 𝑒 𝑑𝑎 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑖𝑛𝑎𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑒 𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑎𝑡𝑖.
𝑃𝑒𝑟 𝑟𝑖𝑠𝑜𝑙𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑙’𝑖𝑚𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑚𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑠𝑐𝑒𝑛𝑎 𝑒𝑣𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑠𝑝𝑟𝑜𝑝𝑜𝑠𝑖𝑡𝑎𝑡𝑖, 𝑇𝑂𝑃𝐼 𝑖𝑛𝑡𝑟𝑒𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑠𝑎 𝑒 𝑛𝑎𝑟𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑓𝑖𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑑𝑢𝑒 𝑝𝑖𝑠𝑡𝑒 𝑛𝑎𝑟𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒, 𝑢𝑛𝑎 𝑖𝑙 𝑟𝑖𝑓𝑙𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑙𝑡𝑟𝑎, 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑎𝑙𝑙𝑒𝑙𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑓𝑖𝑛𝑜 𝑎𝑑 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑟𝑠𝑖, 𝑚𝑒𝑠𝑐𝑜𝑙𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑒 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑒𝑟𝑠𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑟𝑖𝑒𝑠𝑝𝑙𝑜𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑑𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑙'𝑎𝑙𝑡𝑟𝑎.
𝐼𝑛 𝑠𝑐𝑒𝑛𝑎 𝑑𝑢𝑒 𝑛𝑎𝑟𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑐ℎ𝑒, 𝑑𝑎 𝑢𝑛 𝑙𝑎𝑡𝑜 𝑟𝑖𝑝𝑒𝑟𝑐𝑜𝑟𝑟𝑜𝑛𝑜 𝑖 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝐺𝑒𝑛𝑜𝑣𝑎 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑎𝑛𝑧𝑒 𝑜𝑟𝑎𝑙𝑖 𝑒 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑎𝑢𝑑𝑖𝑜 𝑒 𝑑𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜 𝑚𝑜𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎𝑛𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑎 𝑙𝑜𝑟𝑜, 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑎, 𝑖𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝑐ℎ𝑖 𝑎𝑙𝑙’𝑒𝑝𝑜𝑐𝑎 𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑜 12 𝑎𝑛𝑛𝑖, 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑒𝑛𝑡𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑎 𝑛𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎: 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑎𝑙 𝑇𝑜𝑝𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟 𝐶𝑎𝑛𝑒𝑝𝑎. 𝑆𝑎𝑛𝑑𝑟𝑜 𝐶𝑎𝑛𝑒𝑝𝑎, 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑡𝑎𝑔𝑜𝑛𝑖𝑠𝑡𝑎, 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑖, 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛 𝑣𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑜𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑜𝑟𝑔𝑎𝑛𝑖𝑧𝑧𝑎 𝑢𝑛’𝑖𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑐𝑒𝑛𝑎 𝑑𝑖 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑚𝑎 𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑣𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑣𝑖𝑠𝑡𝑜, 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑖 𝑡𝑜𝑝𝑖 𝑖𝑛𝑣𝑎𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑐𝑎𝑠𝑎 𝑠𝑢𝑎... 𝑅𝑖𝑢𝑠𝑐𝑖𝑟𝑎̀ 𝑎 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑎𝑟𝑠𝑒𝑛𝑒 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜?
𝐿𝑜 𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑠𝑖 𝑠𝑝𝑎𝑐𝑐𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑖𝑛 𝑑𝑢𝑒 𝑡𝑟𝑎 𝑖𝑙 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑖𝑙 𝑓𝑙𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑎: 𝑑𝑎 𝑢𝑛 𝑙𝑎𝑡𝑜 𝑆𝑎𝑛𝑑𝑟𝑜 𝑐ℎ𝑖𝑢𝑠𝑜 𝑛𝑒𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑏𝑜𝑟𝑔ℎ𝑒𝑠𝑒, 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑎𝑣𝑒𝑟 𝑏𝑖𝑠𝑜𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑚𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑔𝑖𝑟𝑒, 𝑓𝑎 𝑟𝑖𝑒𝑐ℎ𝑒𝑔𝑔𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑛𝑎𝑟𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖, 𝑐ℎ𝑒 𝑜𝑐𝑐𝑢𝑝𝑎𝑛𝑜 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑐𝑒 𝑙𝑜 𝑠𝑝𝑎𝑧𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑖𝑛 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑡𝑜𝑡𝑎𝑙𝑒, 𝑎𝑏𝑏𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑟𝑡𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑒𝑡𝑒, 𝑡𝑟𝑎 𝑝𝑎𝑙𝑐𝑜 𝑒 𝑝𝑙𝑎𝑡𝑒𝑎, 𝑝𝑒𝑟 𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑔𝑙𝑖 𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖, 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑟𝑒𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑠𝑖𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑑𝑖 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑣𝑖𝑠𝑜. 𝑉𝑜𝑐𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎, 𝑠𝑢𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑖𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑖, 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑟𝑎𝑐𝑐ℎ𝑖𝑢𝑠𝑖 𝑖𝑛 𝑑𝑢𝑒 𝑐𝑜𝑟𝑝𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑓𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑒𝑝𝑙𝑖𝑐𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑟𝑖𝑎𝑐𝑐𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑑𝑖𝑏𝑎𝑡𝑡𝑖𝑡𝑜, 𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑖𝑓𝑙𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑒𝑟𝑐𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑜, 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑎 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑑𝑑𝑒 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑙𝑢𝑔𝑙𝑖𝑜, 𝑚𝑎 𝑎 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎 𝑎𝑑 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑜𝑔𝑔𝑖.
𝐿𝑎 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑐𝑒𝑛𝑑𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑒𝑔𝑜𝑟𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑖 𝑆𝑎𝑛𝑑𝑟𝑜 𝐶𝑎𝑛𝑒𝑝𝑎 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑐𝑢𝑠𝑎, 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑒𝑡𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑔𝑖𝑜𝑐𝑜𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑐ℎ𝑖 𝑎𝑙𝑙'𝑒𝑝𝑜𝑐𝑎 𝑒𝑟𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑢𝑛 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖 𝑒 𝑓𝑎𝑟𝑙𝑖 𝑟𝑖𝑒𝑠𝑝𝑙𝑜𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑜𝑔𝑔𝑖 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑡𝑟𝑎𝑔𝑖𝑐𝑎 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑛𝑎𝑟𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎, 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑒 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑎.
 
 
Teatro Comunale "N. Resta" in Piazza Garibaldi a Massafra (TA)
Porta ore 20.30 - Sipario ore 21
 
Biglietto intero: 10 euro - Ridotto: 8 euro (under 25, over 65, gruppi di almeno 8 persone)
Accettiamo Carta del Docente e Bonus Cultura 18App
𝗣𝗥𝗘𝗡𝗢𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗔𝗟 𝟯𝟮𝟰.𝟲𝟭𝟬.𝟯𝟮𝟱𝟴 (𝟭𝟬-𝟭𝟮.𝟯𝟬 / 𝟭𝟲-𝟭𝟵)
 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Facebook: Teatro Le Forche

Instagram: teatrodelleforche

  • Creato il .
  • Visite: 74