"Dune. Sentieri possibili"

Tournée
 Evento terminato
 
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Data: 2020-09-20 18:00 - 23:00

E le onde ricominciano a cantare, nel cuore degli spettatori in riva al mare... a sospendere il tempo, a inventare di nuovo il tempo del teatro e del paesaggio.

In programma il 19 e il 20 settembre, sul II seno del Mar Piccolo di Taranto, lo spettacolo teatrale itinerante “Dune. Sentieri possibili” per la rassegna “Pontos. Il mare che unisce”, eventi artistici legati alla cultura del mare, comunità e identità.

L’iniziativa è organizzata dall’Università di Foggia e dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto-MArTA, grazie al progetto FISH & C.H.I.P.S (Fisheries and Cultural Heritage, Identity, Participated Societies) - finanziato dal Programma INTERREG V/A GRECIA – ITALIA 2014/2020, di cui il MArTA è partner progettuale associato.

“Dune. Sentieri possibili” è una produzione del Teatro delle Forche, progetto “Clessidra - teatro dei luoghi”.
Direzione artistica_Erika Grillo
Regia_Gianluigi Gherzi
Con_Michele Bramo, Giorgio Consoli, Francesca Danese, Andrea Dellai, Daniela Delle Grottaglie, Alessandra Gigante, Erika Grillo, Giancarlo Luce, Ermelinda Nasuto, Chiara Petillo, Fabio Zullino
Disegno luci e musiche dal vivo_Walter Pulpito
Sonorizzazioni e allestimenti_Vincenzo Di Pierro

Repliche dello spettacolo:

- sabato 19 settembre: replica alle ore 18.00 e replica alle ore 21.00 (replica speciale, nell’ambito del progetto “Mari, miti, riti” a cura del Teatro delle Forche)
- domenica 20 settembre: replica alle ore 18.00 e replica alle ore 21.00.

Prenotazione obbligatoria al numero 3497291060 (dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle 20.00).
Ingresso gratuito. Posti limitati, nel rispetto della normativa volta al contrasto della diffusione del contagio da Covid-19.

Ingresso e registrazione dei partecipanti mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Tutti gli spettatori dovranno indossare la mascherina.

“La bellezza di oggi nasce dallo scarto.
Riprende i luoghi abbandonati, maltrattati, diventati discarica, mare contaminato, abbandono.
E lascia lavorare i desideri di chi quei luoghi comunque li ama, e vuole scoprire all’interno di essi il respiro di una trasformazione.
Allora il teatro muove i suoi attori viandanti, li immerge nelle dune, nei boschi bruciati, percorre con loro l’eco delle musiche furiose delle nostre estati, riscopre memorie nei paesaggi dimenticati, si avvicina a un’abbacinante visione di mare, dove le barche si rovesciano verso l’alto e gli occhi verso le stelle sconosciute di una visione di bellezza.
E le onde ricominciano a cantare, nel cuore dello spettacolo, degli spettatori seduti in riva al mare, a sospendere il tempo, a inventare di nuovo il tempo del teatro e del paesaggio.” (Gianluigi Gherzi)

“Dune. Sentieri possibili” è un rito collettivo fondato sulla pratica del camminare insieme. Allungare lo sguardo, inquadrare il paesaggio, fissare nei nostri occhi quello in cui siamo immersi. Esplorare assieme agli spettatori ciò che ci circonda in orari inconsueti per uno spettacolo teatrale: le albe, i tramonti, le notti.
Fare i conti con la natura, con la sua luce che muta, con i suoi colori, odori, rumori. Vivere un’esperienza immersiva e unica.
Percorrere sentieri possibili sul secondo seno del Mar Piccolo è perdersi, alla ricerca del mare sognato, del mare negato, del mare troppo spesso vilipeso e maltrattato.
Accorgersi anche che la natura attorno a noi muore. Muoiono le tartarughe che ingoiano la plastica, si spaurano i gabbiani negli anfiteatri di rifiuti. Addio, Taranto.
È ora di voltare le spalle a quel luna-park degli orrori; è ora di perdersi, per poi ritrovarsi - nel finale - ad intonare un canto, una danza di barche, una poesia di Hikmet. (Erika Grillo)

 

 

Altre date


  • 2020-09-20 18:00 - 23:00

 

Lista Partecipanti

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