Frammenti di un discorso amoroso

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Data: 2015-11-08 20:00 - 21:00

 

DOMENICA 8 NOVEMBRE 2015

ORE 20.00

ALTRADANZA

FRAMMENTI DI UN DISCORSO AMOROSO

ANTEPRIMA

 

Liberamente ispirato al saggio di Roland Barthes

Coreografie e regia Domenico Iannone

Danzatori Serena Pantaleo, Emanuele Cappelli, Vera Sticchi, Antonio Mitaritonna, Sabrina Speranza, Francesco Colonna
Voce recitante Giancarlo Luce
Musiche originali di Davide Viterbo, Pippo Ark D'Ambrosio


Tra le tante tesi delle creazioni coreografiche, si colgono, sottili, quelle che liberano le sensazioni della fase dell'innamoramento e l'innamorato stesso dal giudizio al quale inevitabilmente si è sottoposti nello stesso momento in cui l'amore si rende visibile a tutti: rivelato.
Consegnare l'immagine dell'amore all'immaginario collettivo, rende un'assoluta certezza: che si ama l'amore più dell'amato stesso, così tanto da rendere con apprensione e sofferenza, l'assenza e l'attesa della persona amata.
La larga rassegna di sensazioni e desideri dell'innamorato includono il voler capire, l'ostinarsi ad affermare l'amore nonostante tutto, la ricerca possibile ma anche impossibile dell'appagamento. La sensazione di sentirsi colpevoli, desiderati e desideranti (ovvero "in languore", eterna fame d'amore) e compassionevoli o posseduti da demoni (in particolare da quello del linguaggio) o asserviti e comunque
con una dimensione del senso di realtà in metamorfosi delle cose (laddove chiama il mondo "siderato" e l'innamorato come "in estasi") quasi fossero eterne mete per il raggiungimento della più alta sfera affettiva tra gli uomini: l'amore.
Ma anche sentirsi inadeguati, timorosi, quasi timidi. La consapevolezza di dare di sé il meglio delle nostre qualità e quindi la paura che, irrazionale, ci trasforma in "mostri", "osceni", "ridicoli" o addirittura "vulnerabili".
In questo complesso meccanismo, si inseriscono tipiche figure che circondano gli innamorati e includono amici informatori e pettegoli, dichiarazioni ascoltate, perdendo tra una parola e l'altra il vero significato del detto primitivo e che, ambiguo, può minare la relazione dell'amore. Lettere, riti e azioni segrete, nascondigli dell'animo, feticci, ricordi e rimpianti, scenate (con l'immagine potente del linguaggio che "ha perso il suo oggetto") e altre messe in scena, lacrime, dolore di amore non corrisposto...compreso il desiderio di suicidio.
Tre coppie di danzatori. Tre età diverse per tre tipologie di interpretare l'amore.

Info e prenotazioni: 0998801932/3497148766. Costo biglietto 5 euro.

 

 

 

Altre date


  • 2015-11-08 20:00 - 21:00

 

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